crozza-sanremoE’ dall’antica Grecia che persone comuni indossano maschere o creano determinate situazioni per poter lanciare frecciatine a persone “divine”, PROMUOVENDO UN CAMBIAMENTO.
Quello che abbiamo visto ieri sera a Sanremo non è stato uno bello spettacolo!
Giusto per la cronaca, quando Maurizio Crozza stava per prendere la parola, un paio di persone, almeno secondo le fonti RAI, hanno iniziato a fischiare e a dare del “pirla” al comico che, come ormai noto, fa della satira politica il suo cavallo di battaglia.
Anche ieri sera Crozza aveva preparato un repertorio ampio, dove per par condicio, comparivano esponenti di tutti gli schieramenti: dal solito Berlusconi a Bersani, da Ingroia a Montezemolo.
Allora perché fischiare? Perchè alzare cori “no poltica!” ?
Nelle passate edizioni, come giustamente ricordato, anche altri come Benigni, Celentano, Luca e Paolo sono andati sul palco dell’Ariston e hanno “preso in giro” i politici.
La satira fa bene, apre gli occhi a molte persone e forse potrebbe far cambiare tante cose, se fosse presa un po’ più seriamente.
Prendere la satira seriamente? Si, perché non stiamo parlando del solito cabaret dove un comico indossa una parrucca per far ridere.
Satira: (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di offerte agli dei) è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento (Fonte Wikipedia).
Con la satira quindi si cerca di CAMBIARE! Se quindi si attacca a spada tratta questo tipo di spettacolo, addirittura prima che esso abbia luogo, vuol dire che non si vuole cambiare, si vuole restare in una mediocrità senza pari…e quindi lasciatemi dire, che Hanno vinto loro.

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