La domenica appena trascorsa sicuramente passerà alla storia per gli errori degli arbitri, in particolare in quel di Catania: alla squadra di casa è stato annullato un gol regolarissimo, e sfortunatamente la squadra ospite era la Juventus. Dico sfortunatamente perchè tifo Juve, e chiaramente nessuno vuole vincere così le gare. Gli errori sono stati evidenti, ma non solo in questaa gara. Il Milan ha vinto con un gol in fuorigioco, all’Udinese è stato assegnato un rigore inesistente. Ma si parla solo di Juventus.
I punti sono due: gli errori sono fatti dagli arbitri e, anche se possono favorire una squadra, non sono imputabili a volontà o comportamenti di una società. Non c’è sudditanza, e la Juventus ha già pagato un conto troppo salato nella vicenda calciopoli, soprattutto alla luce delle ultime clamorose dichiarazioni di Tavaroli e Cipriani in merito allo spionaggio industriale Telecom. Il secondo punto, più importante, riguarda la diversa considerazione degli errori: quelli a favore della Juventus sono sottolineati con la penna rossa, quelli a favore delle altre passano inosservati. Per 5 anni l’Inter ha dettato legge nel post calciopoli, ma è stata anche aiutata: ricordo che a Siena le fu convalidata una rete in un’azione che vedeva ben 6 giocatori in fuorigioco. Questa tanto per dirne una. Ma la stampa e le tv non hanno mai mostrato lo stesso accanimento che c’è stato ieri. Addirittura nella serata precedente il Milan aveva vinto con un gol in fuorigioco, ma nessuno si era permesso di attaccare senza mezzi termini la società. La conclusione è una sola: gli errori incidono alla stessa maniera, ma sia la stampa che l’opinione pubblica attribuiscono loro un peso molto diverso. Solo per il colore della maglia.

Annunci